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CORSO ECM 2 - 3 DICEMBRE 2017


Conoscere la fisiologia ed avere fiducia nelle competenze di madre e nascituro è  uno degli elementi chiave per la buona riuscita del parto extraospedaliero.
Saper riconoscere le deviazioni dalla fisiologia e intervenire nei rari casi di emergenza può fare la differenza negli esiti.
Il corso, tenuto dalle ostetriche esperte di parto extraospedaliero Ivana Arena e Daniela De Angelis, mette le/i partecipanti in grado di prevenire e risolvere eventuali complicanze anche attraverso le esercitazioni singole su manichino. Durante il corso verranno trattati i seguenti argomenti:
La comunicazione nell’emergenza, le malposizioni, il prolasso di funicolo, l’emorragia post partum, il podalico improvviso, la distocia di spalla, la rianimazione neonatale.
Il corso è aperto a ostetriche/i e medici  e verrà attivato con un minimo di 10 iscrizioni.
Per partecipare è necessario associarsi a Zoè (10 € tessera annuale) Il costo è di 250 euro + IVA comprensivo di ECM e coffee break.

Per Info costi, agevolazioni, programma e iscrizioni

0666031290 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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"Se una mamma è serena lo è anche la sua creatura"!

Sembrerebbe uno slogan pubblicitario invece è la pura realtà. Troppo spesso le madri dopo il parto vivono un periodo di totale abbandono e solitudine che non fa bene a nessuno in famiglia. Intorno si crea il vuoto, non ci si sente comprese finchè non si condivide il proprio stato d'animo con altre donne che stanno vivendo la stessa situazione. In Casa Maternità vogliamo proporre incontri volti alle neo mamme per offrire spazi di condivisione e di confronto per stare bene a 360 gradi! Oltre agli appuntamenti del mercoledì mattina abbiamo pensato a tematiche più precise, per la salute della madre e del bambino.

Si comincia VENERDÌ 7 APRILE con "IL PERINEO IN SALUTE" h 11- 12.30


10 Aprile h 11-12,30 "ALIMENTAZIONE E ALLATTAMENTO"


14-21-28 Aprile h 11-12,30 "MASSAGGIO AL NEONATO"


Si può frequentare tutto il percorso o i singoli temi

Contattaci per maggiori informazioni!

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Una delle primissime cose che ci insegnano all’università è il famoso detto Ippocratico: primum, non nocere.
Allora perchè attualmente il primo e più usato degli interventi durante la nascita di un bambino è un intervento che di fatto nuoce alla sua salute immediata e futura?
Stiamo parlando del taglio del cordone ombelicale, l’ancora di salvezza che collega il neonato alla sua placenta come un naufrago alla sua zattera prima di ritrovarsi in salvo tra le braccia della madre dopo l’impegnativo passaggio attraverso il canale del parto (sempre che nessuno decida di separarlo da lei, altro intervento estremamente dannoso).
Placenta che non smette di funzionare appena il bambino esce dal corpo dalla madre ma che invece continua a mandargli sangue riccamente ossigenato perchè possa fare il primo respiro polmonare senza fretta, senza esservi costretto immediatamente dalla brusca interruzione della sua riserva di ossigeno.
Eppure che cosa facciamo noi “homo sapiens” (molto poco sapiens in questa come in altre cose) da qualche decennio a questa parte ai nostri cuccioli?
Li separiamo il prima possibile dalla sicurezza della placenta che di fatto e’ loro sorella gemella, una parte di loro, con il quale condividono lo stesso DNA.
Negli ultimissimi anni si è cominciato a parlare dei benefici del “taglio ritardato del cordone” ma siamo ancora al punto di discutere su per quanti minuti si possa tenere attaccato senza che ciò rechi danno al bambino o piuttosto disturbo alla routine ospedaliera. In realtà sappiamo da qualche anno oramai che non tagliare il cordone è la modalità fisiologica di assistenza alla nascita (OMS) eppure nonostante questo in moltissime Sala Parto si continua a farlo nei primissimi secondi dopo la nascita.

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10 buoni motivi per aspettare


Una delle prime cose che probabilmente avrai voluto sapere già all’inizio della gravidanza e quella che da subito tutti ti chiedono, compresa la tua ostetrica, è la tua DPP o Data Presunta del Parto.
Questa data fatidica, il cui superamento genera tante ansie e l’inizio di un inesorabile conto alla rovescia, è fonte di numerosi equivoci e di molta disinformazione, vediamo se riusciamo a fare chiarezza.

1. Non si scade...la gravidanza non è uno yogurt e la placenta non va a male.
2. La DPP è una stima non la verità definitiva, viene calcolata in base alla data dell’ultima mestruazione ed eventualmente in seguito ad un’ecografia, da non          eseguire comunque prima della 10° settimana di gravidanza senza motivo clinico come suggerito dalle linee guida del Royal College                (https://www.rcog.org.uk/globalassets/documents/news/sip-ultrasound-key-messages.pdf)
3. La gravidanza umana e’ considerata a termine fino a 42 settimane compiute. Detta in altri termini 41 + 7 giorni. E non 41 + 2 o 3 gg quando di solito arbitrariamente si impone l’induzione.
4. La durata media di una prima gravidanza è di almeno 41+1 gg, quindi non c’è niente di strano in te e nel tuo bambino se ve la state prendendo un po’ comoda.
5. L’induzione farmacologica aumenta la possibilità di fare un cesareo e la richiesta di analgesia farmacologica, con i possibili rischi ed effetti collaterali che ne conseguono.

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