Eventi

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Una delle primissime cose che ci insegnano all’università è il famoso detto Ippocratico: primum, non nocere.
Allora perchè attualmente il primo e più usato degli interventi durante la nascita di un bambino è un intervento che di fatto nuoce alla sua salute immediata e futura?
Stiamo parlando del taglio del cordone ombelicale, l’ancora di salvezza che collega il neonato alla sua placenta come un naufrago alla sua zattera prima di ritrovarsi in salvo tra le braccia della madre dopo l’impegnativo passaggio attraverso il canale del parto (sempre che nessuno decida di separarlo da lei, altro intervento estremamente dannoso).
Placenta che non smette di funzionare appena il bambino esce dal corpo dalla madre ma che invece continua a mandargli sangue riccamente ossigenato perchè possa fare il primo respiro polmonare senza fretta, senza esservi costretto immediatamente dalla brusca interruzione della sua riserva di ossigeno.
Eppure che cosa facciamo noi “homo sapiens” (molto poco sapiens in questa come in altre cose) da qualche decennio a questa parte ai nostri cuccioli?
Li separiamo il prima possibile dalla sicurezza della placenta che di fatto e’ loro sorella gemella, una parte di loro, con il quale condividono lo stesso DNA.
Negli ultimissimi anni si è cominciato a parlare dei benefici del “taglio ritardato del cordone” ma siamo ancora al punto di discutere su per quanti minuti si possa tenere attaccato senza che ciò rechi danno al bambino o piuttosto disturbo alla routine ospedaliera. In realtà sappiamo da qualche anno oramai che non tagliare il cordone è la modalità fisiologica di assistenza alla nascita (OMS) eppure nonostante questo in moltissime Sala Parto si continua a farlo nei primissimi secondi dopo la nascita.

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10 buoni motivi per aspettare


Una delle prime cose che probabilmente avrai voluto sapere già all’inizio della gravidanza e quella che da subito tutti ti chiedono, compresa la tua ostetrica, è la tua DPP o Data Presunta del Parto.
Questa data fatidica, il cui superamento genera tante ansie e l’inizio di un inesorabile conto alla rovescia, è fonte di numerosi equivoci e di molta disinformazione, vediamo se riusciamo a fare chiarezza.

1. Non si scade...la gravidanza non è uno yogurt e la placenta non va a male.
2. La DPP è una stima non la verità definitiva, viene calcolata in base alla data dell’ultima mestruazione ed eventualmente in seguito ad un’ecografia, da non          eseguire comunque prima della 10° settimana di gravidanza senza motivo clinico come suggerito dalle linee guida del Royal College                (https://www.rcog.org.uk/globalassets/documents/news/sip-ultrasound-key-messages.pdf)
3. La gravidanza umana e’ considerata a termine fino a 42 settimane compiute. Detta in altri termini 41 + 7 giorni. E non 41 + 2 o 3 gg quando di solito arbitrariamente si impone l’induzione.
4. La durata media di una prima gravidanza è di almeno 41+1 gg, quindi non c’è niente di strano in te e nel tuo bambino se ve la state prendendo un po’ comoda.
5. L’induzione farmacologica aumenta la possibilità di fare un cesareo e la richiesta di analgesia farmacologica, con i possibili rischi ed effetti collaterali che ne conseguono.

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di Amyel Garnaoui e Angelo Loy                                                       

Presso la nostra associazione ci sarà la proiezione in contemporanea nazionale il 7 aprile 2017 h 18-20

in occasione della giornata Nazionale della Salute


In cosa consiste la donazione del sangue del cordone ombelicale?

La pratica della raccolta del sangue cordonale ha delle conseguenze sulla salute del neonato?

A chi appartiene il sangue del cordone ombelicale?

A chi appartengono le cellule staminali contenute in questo sangue?

Le donne sono correttamente informate sulla natura di questa donazione?

Quanto costa al Servizio Sanitario Nazionale la raccolta e la conservazione del sangue cordonale?

Esistono alternative efficaci a questa donazione?


Queste le domande che intende sollevare il film, attraverso un viaggio in Italia alla ricerca delle figure coinvolte in tale complessa realtà: madri, ostetriche, ginecologi, ricercatori, politici, magistrati, associazioni, pazienti, alla luce delle più recenti ricerche scientifiche.

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  • Autorizzazione a godere del proprio corpo
  • Autorizzazione all'istintualità e all'intuito
  • Contatto con la natura e con i suoi cicli - consapevolezza della connessione fra la propria ciclicità e i ritmi della ciclicità della natura
  • Passeggiare all'aria aperta e movimento consapevole, in ascolto dei propri ritmi corporei (respiro,cuore,movimento)
  • Tatto e massaggio
  • Tecniche di respirazione
  • Meditazioni
  • Esperienze ed espressione corporee, creative
  • Nutrimento attraverso la sensualità e il piacere
  • Gruppi femminili, sia in gravidanza che fuori gravidanza, in ogni fase della vita
  • Comunicazione e legame con il nascituro - connessione con il proprio bambino interiore

tratto dal n° 88 D&D marzo 2015